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Fino a qualche tempo fa, uno dei problemi più
critici da risolvere era determinato dalla difficoltà di
riconoscere il passaggio dei concorrenti, senza che gli stessi
dovessero rallentare o addirittura fermarsi, durante il loro
passaggio ai vari check point dislocati lungo tutto il
percorso della gara. Tutto ciò è stato risolto grazie alla
tecnologia RFId di Texas Instruments. Infatti, il
programmatore John Bouma ha sviluppato un programma chiamato
Race Timer che utilizza appunto tag e lettori della Texas per
gestire tutte le operazioni relative ai punteggi, ridurre al
minimo i ritardi legati a queste operazioni, aumentare il
numero di concorrenti contemporaneamente sul percorso ed
infine eliminare le preoccupazioni circa l'esattezza dei dati
raccolti. Nel passato, infatti, ogni batteria o manche era
limitata fino a 20 concorrenti su un totale approssimativo che
poteva arrivare a 120 motociclisti contemporaneamente sulla
pista. Ciò era dovuto al fatto che nel momento in cui i
concorrenti si avvicinavano al singolo cancelletto del punto
di controllo, erano costretti a fermarsi completamente in
quanto il loro tempo doveva essere registrato manualmente
usando delle schede perforate. Successivamente, grazie
all’uso di codici a barre sui caschi, queste operazioni hanno
beneficiato di un netto miglioramento, anche perchè fra i dati
che potevano essere analizzati vi erano inoltre i tempi di
partenza, i tempi del giro, ecc., anche se queste operazioni
erano comunque legate alle buone condizioni e alla leggibilità
del barcode. Tuttavia, i concorrenti erano ancora soggetti
ad un arresto completo al punto di controllo per dare la
possibilità di leggere il codice e questa operazione ritardava
evidentemente l’evento, limitando di conseguenza il numero dei
partecipanti. Sfruttando la tecnologia
dell’identificazione automatica in radio frequenza di Ti-RFid,
i motociclisti possono così continuare a correre e gareggiare
attraverso i punti di controllo senza la necessità di alcuno
stop. Strategica diventa quindi la disposizione delle antenne
lungo tutto il percorso di gara e fissando un transponder con
possibilità di lettura/scrittura in punto della motocicletta,
quando il concorrente passa nei pressi di un’antenna o davanti
ad un punto di controllo, viene conseguentemente registrato il
tempo. Il software legge automaticamente il transponder dei
motociclisti e ne determina la sua condizione ad ogni punto di
controllo, visualizzando e registrando il suo numero, codice
categoria, posizione in gara e distanza dagli altri
concorrenti. Attraverso l’ausilio di questo sistema, tutti
i dati vengono memorizzati in modo automatico riducendo così
anche il tempo di lavoro di registrazione in ufficio.
Durante le operazioni di registrazione, ad ogni
concorrente viene assegnato un transponder che è collegato ad
un database contenente tutte le informazioni pertinenti dei
partecipanti, compreso il nome, il numero in gara ed il codice
categoria competente. Una volta assegnato, il transponder
può, in alcuni casi, essere valido anche per un numero
indeterminato di competizioni, mentre le informazioni possono
facilmente essere aggiornate sul posto sfruttando le relative
caratteristiche di lettura/scrittura che la tecnologia RFId
mette a disposizione. Dato il sempre più crescente livello
di interesse e popolarità dello sport in generale, ma anche di
quello riguardante le gare motociclistiche di Enduro e Hare
Scramble capace di portare anche delle medie che si assestano
intorno ai 400 concorrenti sulla pista alla volta, ecco
facilmente spiegato anche il perché del successo e della
diffusione di questo nuovo sistema di gestione dei risultati
attraverso l’utilizzo della tecnologia in radio frequenza di
Ti-RFid. |